Lean Six Sigma, Six Sigma e la saggezza di Miyagi-san.

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In un impeto di dolore autoinflitto ho consultato Wikipedia sul metodo Six SigmaLean Six Sigma e ne è venuto fuori qualcosa che mi ha fatto pensare.
Queste righe sono la riflessione che ne è scaturita.
Un’avvertenza al lettore: il contenuto è sensibile e qualcuno lo potrebbe trovare fastidioso, cosa di cui mi scuso fin da subito, tuttavia il mio obiettivo è solo quello di suscitare qualche domanda.

Sei Sigma
La denominazione Sei Sigma (dal termine statistico in lingua inglese Six Sigma) indica un programma di gestione della qualità basato sul controllo dello scarto quadratico medio (indicato con la lettera greca sigma) che ha lo scopo di portare la qualità di un prodotto o di un servizio a un determinato livello, particolarmente favorevole per il consumatore.
Introdotto per la prima volta dalla Motorola nella seconda metà degli anni ottanta da Bob Galvin e Bill Smith, si diffuse ad altre importanti compagnie come General Electric, Toyota, Honeywell e Microsoft. (Wikipedia)

Prima riflessione: non mi risulta che Toyota usi la metodologia Six Sigma, certamente, dove serve, utilizza il controllo statistico.

L’obiettivo del metodo è di raggiungere un tale controllo del processo da avere soltanto 3,4 parti difettose per milione, il che porta a limiti molto restrittivi sulla variabilità del processo produttivo.
(…) La metodologia Sei Sigma mira all’eliminazione dei difetti e degli sprechi piuttosto che al semplice miglioramento della prestazione media.(Wikipedia)

Seconda riflessione: è “un” metodo non “il” metodo. Altre metodologie lavorano sul miglioramento della qualità e condividono lo stesso obiettivo. La stessa Toyota con kaizen ha ottenuto risultati notevoli proprio sul fronte della riduzione dei difetti.

Il caso Motorola
In questo contesto Motorola è stata una delle prime aziende che si sono distinte per aver intuito la necessità di far guidare la tecnologia dal mercato e dal cliente. Puntando in questa direzione, l’obiettivo fondamentale diventò la Total Customer Satisfaction.
(…) E’ nel 1987, quindi che, in questo quadro evolutivo dell’azienda, trova applicazione il Sei Sigma, il cui padre è da individuarsi in Bill Smith, senior engineer and scientist del settore prodotti per la comunicazione, ideatore delle statistiche che rappresentavano l’origine di quella che sarebbe diventata la cultura del Sei Sigma.
Risultati
Questo programma, che ha portato al raggiungimento della situazione Sei Sigma già nel 1992, condusse a un periodo di crescita e di vendite mai registrato in precedenza e portò la Motorola ad aggiudicarsi alcuni premi nazionali nel campo della qualità.
Oggi si può fare un parziale bilancio; si può affermare che il successo del Sei Sigma sia andato ben oltre le più ottimistiche previsioni. Inoltre, il Sei Sigma è un fenomeno vivissimo, le cui prospettive di sviluppo sono ancora in gran parte da scoprire. Il metodo è infatti in continuo sviluppo, alla ricerca di nuovi strumenti statistici per facilitare l’avvicinamento agli obiettivi Sei Sigma. Nel frattempo, Motorola è stata individuata come riferimento internazionale per la qualità totale. (Wikipedia)

Terza riflessione: in passato azienda importante e innovativa, Motorola è oggi cinese, di proprietà della Lenovo:
La scommessa perduta degli smartphone ha travolto anche un altro ex gigante della telefonia: Motorola che 10 anni fa capitalizzava 44 miliardi e oggi è scesa a 13. In 10 anni il fatturato dell’azienda americana è crollato passando da 36 a 6 miliardi di dollari. Dal 2014 l’azienda è passata sotto il controllo della cinese Lenovo e anche lo storico marchio è stato soppiantato da “Moto by Lenovo”.
(ilsole24 ore – Borsa, le 5 ex regine hi-tech che in 10 anni hanno perso 230 miliardi – 8 marzo 2017)

Ruoli richiesti per l’implementazione dei Sei Sigma
Sono stati identificati cinque ruoli per una corretta implementazione del Sei Sigma nelle aziende.
Executive Leadership – comprende l’Amministratore Delegato e altri membri chiave dell’Alta Direzione. Essi hanno la responsabilità di creare una visione aziendale del Sei Sigma. Inoltre assicurano che gli altri ruoli abbiano la libertà d’azione e le risorse necessarie per esplorare nuovi filoni di miglioramento.
Champions – sono responsabili dell’implementazione del Sei Sigma in modo integrato tra le varie funzioni. Sono scelti dall’Executive Leadership tra le posizioni dirigenziali di alto livello.
Master Black Belts – sono risorse interne, selezionate dai Champions, che agiscono come esperti e come guida per l’organizzazione del Sei Sigma. Sono impiegati in questo ruolo a tempo pieno. Assistono i Champions e guidano le Black Belts e le Green Belts. Individuano nuovi progetti da sviluppare, curano l’integrazione dei progetti tra le varie funzioni aziendali e assicurano la corretta e rigorosa applicazione delle tecniche statistiche nei progetti in corso.
Black Belts – operano sotto la guida delle Master Black Belts per applicare il Sei Sigma su progetti specifici, anche guidando le Green Belts. Sono impiegati in questo ruolo a tempo pieno. Il loro lavoro è focalizzato sull’esecuzione dei progetti, mentre le Master Black Belts sono principalmente orientate verso l’individuazione di nuove aree di miglioramento.
Green Belts – sono impiegati che, in aggiunta alle proprie specifiche responsabilità e ruoli, dedicano una parte del proprio tempo all’esecuzione di progetti Sei Sigma.
(Wikipedia)

Quarta riflessione: solo così poche figure? Ah le cinture…!?

Lean Six Sigma
Per Lean Six Sigma si intende una concezione manageriale che combina la filosofia di produzione Lean e il programma di gestione della qualità, Six Sigma, programma che ha come obiettivo l’eliminazione di otto tipi di sprechi / muda ed un’accresciuta capacità di performance. Il termine “Six Sigma” è statisticamente basato sull’approvvigionamento di beni e servizi ad altissimo livello.

(…) Il set di attrezzi D.M.A.I.C. del Lean Six Sigma comprende tutti gli strumenti del Lean e del Six Sigma. L’addestramento per il Lean Six Sigma è fornito tramite un sistema simile a quello del Six Sigma. La cosiddetta “cintura del personale”, in analogia al karate, viene divisa in “white belts”, “yellow belts”, “green belts”, “black belts” and “master black belts”.
Per ogni “cintura” è disponibile un set di abilità che descrive quali, di tutti gli strumenti del lean Six Sigma, ci si aspetta siano parte di un certo livello
(Wikipedia)

Quinta riflessione: DMAIC rispetto a PDCA, chi vince? Quattro lettere contro cinque … cosa c’è di più nel DMAIC che non è contenuto nel ciclo PDCA?
La “cintura del personale” sembra quasi un attrezzo ortopedico…

Sesta riflessione
Un’altra azienda famosa per aver adottato i Sei Sigma è General Electric.
Quando Jack Weltch ne era il CEO, molte aziende hanno copiato (come di prassi) lo strumento, i Sei Sigma, appunto.
C’era una volta General Electric, l’azienda che incarna il sogno americano: più profitti e più benessere per tutti. GE è stata la società più grande e più ammirata d’America, il produttore di turbine elettriche, il venditore di assicurazioni, la fucina del miglior management Usa. L’azienda ha un secolo e passa di successi alle spalle, ma nel giro di pochi anni è diventata l’ombra di sè stessa: un’azienda in crisi, sommersa da una valanga di debiti, senza più un’identità, che non produce più profitti, nè dividendi, il cui valore di mercato si è ridotto a una decimo di quello che aveva meno di 20 anni fa.
(AGI economia – La lunga storia del colosso General Electric, e come è finito in guai seri – Alessandro Galiani 25 dicembre 2018)

E da ultimo, per chi volesse approfondire, vale la pena di leggere e guardare il video su ZDNET: Six Sigma “killed” innovation in 3M di Ryan Huang, 14 marzo 2013).

Come sempre non è il metodo in sè ma l’uso che se ne fa. E l’uso di certi strumenti statistici, quando necessario, aiuta. Non è questo il punto.
Perché il miglioramento, il coinvolgimento e la creatività possano fluire liberamente e in modo efficace è necessario creare le condizioni ambientali e di pensiero che aprano e liberino energie, non che le blocchino dietro progetti infiniti che producono poi il classico topolino o fantomatiche cinture…

DanielE lei che cintura ha?
MiyagiDi tela. Ti piace? Supermarket 3,98!
DanielNo, non intendevo cintura in quel senso.
MiyagiIn Okinawa cintura serve solo per tener su pantaloni!
(dal film Karate Kid)

Buona settimana
Massimo
Design a better world!

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