Mind fitness: allenare la mente.

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Grandi cambiamenti in vista, meglio prepararsi per tempo.

Nelle stime dei datori di lavoro intervistati per questo rapporto, i mercati del lavoro globali subiranno una trasformazione significativa nei prossimi cinque anni.
Un cluster di ruoli emergenti assumerà un’importanza significativa nei prossimi anni, mentre un altro gruppo di profili di lavoro diventerà sempre più ridondante.
(…) Entro il 2022, il declino strutturale di alcuni tipi di posti di lavoro (declino del 10%) sarà completamente controbilanciato dalla creazione di posti di lavoro e dall’emergere di nuove professioni (crescita dell’11%).
(The future of Jobs Report 2018 -World Economic Forum)

Il rapporto del World Economic Forum evidenzia scenari interessanti per il futuro del lavoro e delle competenze che sarà necessario sviluppare. Contiene utili analisi che meritano approfondite riflessioni.

Le nostre scoperte indicano che, fino ad oggi, molte aziende intendono limitare la loro offerta di formazione per le competenze nel periodo 2018-2022 ai dipendenti che eseguono lavori richiesti oggi, piuttosto che pensare più a lungo termine e in modo creativo.
(The future of Jobs Report 2018 -World Economic Forum)

Ecco la lista delle “nuove” competenze – forse non proprio così nuove come sostiene da anni chi scrive: creatività, originalità, iniziativa, pensiero critico, capacità di influenzare e di negoziare, attenzione ai dettagli, resilienza, flessibilità, capacità di problem-solving complesso, intelligenza emotiva, leadership, influenza sociale, orientamento al servizio.
Competenze e abilità che sarà necessario sviluppare e apprendere per esserci e fare la differenza.

Una delle competenze fondamentali che sarà necessario padroneggiare è proprio la MIND FITNESS, ovvero la capacità di pensare bene, insieme di abilità come il problem-solving strutturato, la creatività, la capacità di generare alternative e più in generale, di pensare in modo efficace.
Presenteremo nei prossimi mesi il nostro nuovo percorso, LEAD, che affronterà la sfida della costruzione delle nuove competenze, utilizzando le esperienze, le idee, gli studi, le ricerche e i principi che abbiamo sviluppato in tanti anni di attività sul campo. 
La MIND FITNESS sarà una della abilità sulle quali lavoreremo all’interno del percorso.

Sul pensiero si possono avere due opinioni, assai divergenti tra di loro: 
Primo: la capacità di pensare dipende dall’intelligenza, la quale è determinata dai geni con cui si è venuti al mondo. Modificare il modo di pensare è altrettanto impossibile quanto cambiare il colore degli occhi.
Secondo: pensare è un’abilità perfezionabile con l’addestramento, con la pratica e con l’acquisizione di particolari tecniche operative. Pensare è una capacità come tutte le altre, ed è migliorabile, con la sola condizione di volerlo davvero fare.
Sono visioni opposte, tuttavia abbastanza agevolmente conciliabili. Può darsi che il potenziale di “intelligenza” della mente sia determinato, almeno in parte, dai geni. Ma, se anche fosse così, è provato che l’esercizio può incidere sulle caratteristiche funzionali della mente, così come avviene con la muscolatura attraverso l’allenamento fisico.
L’intelligenza può essere paragonata alla potenza del motore di un’automobile. Le prestazioni di un’auto dipendono più dall’abilità di chi la guida che dai cavalli del motore: se dunque l’intelligenza, nella nostra metafora, è la potenza, il “pensiero” corrisponde all’abilità con qui questi cavalli vengono messi all’opera.
L’intelligenza è un potenziale, pensare è un’abilità operativa.
Se mi si chiedesse di formulare una definizione soddisfacente di “pensiero”, direi; “Il pensiero è l’abilità operativa attraverso la quale l’intelligenza lavora sulla base dell’esperienza”.

Se estendiamo ulteriormente l’analogia con l’automobile, approdiamo a due interessanti conclusioni:
Primo: se possedete un’auto potente, dovete migliorare la vostra abilità al volante. Se non lo fate, non riuscirete mai a sfruttare completamente la potenza che essa vi offre e potreste persino costituire un pericolo per voi e per gli altri.
Lo stesso vale per le persone molto intelligenti. Esse debbono migliorare la loro capacità di pensare per poter usufruire completamente delle loro superiori doti mentali. Se non lo fanno, gran parte del potenziale della loro intelligenza superiore andrebbe sprecato.
Secondo: se possedete un’auto meno potente, dovete ugualmente sviluppare le vostre abilità di guida, questa volta allo scopo di compensare la scarsa potenza del motore. In modo analogo, coloro che non si considerano molto intelligenti possono migliorare le loro performance intellettuali potenziando le capacità di pensiero.
(Edward De Bono – Migliora il tuo pensiero)

‘Fitness’ sta a significare l’esercizio delle funzioni mentali per migliorare con l’allenamento, con metodo.

La Mind Fitness, per citare Kant, aiuta l’uomo a uscire da quello stato di minorità di cui egli stesso è colpevole. Minorità è l’incapacità di servirsi della propria intelligenza senza la guida di un altro. Colpevole è questa minorità, se la sua causa non dipende da un difetto di intelligenza, ma dalla sua mancanza di decisione e del coraggio di servirsi di essa senza essere guidati da un altro. SAPERE AUDERE (osa sapere, abbi il coraggio di conoscere)! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! 
(Immanuel Kant- Risposta alla domanda: che cos’è l’illuminismo?)

Ci si potrebbe aspettare che, dopo secoli di progresso scientifico, miti e superstizioni siano stati spazzati via, ma non è così semplice. Nell’agosto del 2006 la rispettabile rivista “Science” scriveva che i sostenitori della teoria dell’evoluzione negli Stai Uniti erano sempre di meno! Nel periodo compreso tra il 1985 e il 2005 la percentuale degli adulti che affermavano che la teoria dell’evoluzione è “vera” era scesa dal 45% al 40%.
Anche la percentuale di persone che rifiutava la teoria di Darwin era diminuita dal 48% al 39%, mentre quella dei “non so” era triplicata dal 7% al 21%. E’ come se non avessimo mai detto addio al Medioevo.
(Sander Bais -Elogio della scienza)

Miti, superstizioni, fake-news, post-verità, teorie complottistiche sono modalità con cui si manifesta, per dirla alla Kant, quella ‘minorità’ che è l’opposto del pensare bene.
Nell’ambito del business assistiamo al perenne blah-blah, alle mode, alle ricette, alle tecniche agli schemi e ai tanti ‘canvas’ (oramai c’è un canvas per tutto!) che se nell’intento dovrebbero produrre innovazione, quando funzionano, producono purtroppo un piattume generalizzato, caratterizzato proprio dall’assoluta mancanza di idee originali.

La MIND FITNESS inizia proprio là dove finiscono gli schemi e i canvas, è un pensiero di ordine superiore, che cerca connessioni, sviluppa i suoi propri ‘canvas’ e cerca nuovi schemi e nuovi modelli. 
Se l’intelligenza è un potenziale, pensare è un’abilità operativa (E.De Bono) la mind fitness, allora, è lo sviluppo e l’apprendimento di quella abilità operativa.

Per i lavoratori esiste un insindacabile bisogno di assumersi la responsabilità personale per il proprio apprendimento permanente e lo sviluppo della propria carriera.
(World Economic Forum – The future of Jobs Report 2018)

L’avvertimento del WEF è molto chiaro, dobbiamo assumerci direttamente l’impegno per il nostro apprendimento e sviluppo personale.

Coraggio, motivazione, costanza e metodo:
Le anime più grandi sono capaci dei maggiori vizi come delle maggiori virtù, e coloro che procedono molto lentamente, se seguono sempre il giusto cammino, possono percorrere un tragitto assai più lungo di quelli che corrono, ma se ne allontanano.
Cartesio – Discorso sul metodo.

Sapere audere!

Design a better world!
Buona settimana
Massimo

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